Le scadenze, senza doverci pensare

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DURC, DURF, visite mediche, aggiornamenti: l'app tiene il conto e ti avvisa prima.

Questa parte non è ancora attiva. Lo scadenzario in app c'è già: quello che stiamo costruendo è l'avviso via email, che oggi non parte.

Il problema non è ricordare: è sapere da quando contare

Il DURC vale 120 giorni dalla verifica. Il DURF quattro mesi dal rilascio. Ma la visura camerale non scade affatto, e l'attestato di formazione nemmeno: quello che scade è l'aggiornamento, e si conta dalla data di fine corso.

Il giudizio di idoneità sanitaria è il caso più insidioso: non ha una durata di legge. La periodicità la decide il medico competente in base al rischio, e la data giusta è quella che ha scritto lui sul giudizio. Chi ti dice "vale un anno" sta semplificando qualcosa che la legge non dice.

Per questo l'app ti chiede la data invece di inventarla

Dopo che hai caricato un documento, l'app ti chiede la data che c'è scritta sopra. Dove esiste una durata di legge la scadenza si calcola da sola e tu la confermi; dove non esiste, la data la leggi sul documento.

Se non l'hai ancora inserita l'app te lo dice, invece di mostrarti un verde rassicurante: una scadenza calcolata dal giorno in cui hai caricato il file è sempre ottimistica, perché quel documento poteva già essere vecchio.

Cosa arriverà nella posta

Una sola email al giorno, solo se c'è davvero qualcosa da fare, con dentro tutto quello che sta scadendo. Non una email per documento.

Solo sulle scadenze che ci hai dichiarato: su una data che abbiamo stimato noi non ti allarmiamo. E si disattiva quando vuoi, con un click e senza login.